Lo studio della matematica passa in gran parte dalla scrittura: svolgere i passaggi, commettere errori, correggerli, ripercorrere un ragionamento.
La ricerca offre qualche indicazione in questo senso. Diverse meta-analisi, che riassumono i risultati di decine di studi, rilevano che i testi informativi vengono compresi in media un po’ meglio su carta che su schermo, in particolare quando il tempo a disposizione è limitato. Le differenze sono però piccole e variano in base al lettore, al tipo di testo e al dispositivo. Inoltre questi studi riguardano la lettura: sullo svolgimento di esercizi le evidenze sono meno dirette.
Anche la ricerca va in questa direzione. Alcune ampie analisi che hanno messo insieme decine di studi sulla lettura hanno trovato che i testi informativi tendono a essere compresi un po' meglio su carta che su schermo, soprattutto quando si studia con poco tempo a disposizione. Le differenze sono moderate e non valgono per tutti allo stesso modo.
Per questo non diciamo che la carta sia sempre meglio. È una scelta pensata per chi vuole studiare con calma, con la matita in mano, e usare il digitale solo dove serve davvero: capire da dove partire.